Millemagichestorie

di Lucia Giustini & Fabio Monesi

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Adesso mi pare di capire meglio la natura dei rapporti tra autore e pubblico. Quest’ultimo è riconoscente al primo per avergli rivelato che le scale di casa possono qualche volta portare al castello della Bella addormentata nel bosco.

Jean Renoir
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La discarica delle Favole

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disca3piccolaVi siete mai chiesti che fine hanno fatto lo specchio della matrigna di Biancaneve e la lampada di Aladino, dopo essere stati usati nelle famose fiabe per bambini? E il lupo dei sette capretti, con la pancia piena di sassi? E nel castello di Rosaspina siamo sicuri che si siano svegliati proprio tutti, dopo il sonno lungo cento anni?

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Forse alcuni di questi oggetti e personaggi sono stati buttati via e sono finiti in una discarica. alt
Una discarica particolare, visto che ci abitano i protagonisti delle fiabe, ma pur sempre un luogo triste e noioso, dove proprio coloro che hanno fatto sognare i bambini di tutto il mondo adesso non sanno più come trascorrere il tempo.

 

Per fortuna, però, ci vive anche un altro personaggio, qualcuno che conosce un modo molto semplice per dare nuova vita agli oggetti dimenticati: usare la fantasia. 

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TEMATICHE E APPROFONDIMENTI

 

Lo spettacolo stimola l’approfondimento di diversi argomenti legati alle emozioni (divertimento, paura, coraggio, avventura, mistero) e offre numerosi spunti su cui lavorare con bambini di differente età.
• Riconoscimento delle fiabe tradizionali attraverso oggetti e personaggi (Cenerentola, La Sirenetta, Raperonzolo, La lampada di Aladino, Biancaneve, Rosaspina, Il Pifferaio di Hamelin, Il lupo e i sette capretti, Pinocchio - anche se tecnicamente non è una fiaba. Favole, fiabe e romanzi sono prodotti diversi, che non vanno confusi, ma il suono della parola "favola" ha un fascino particolare, per questo lo abbiamo scelto per il titolo dello spettacolo).

• La forza della fantasia: l’intera storia raccontata non è altro che un grande gioco inventato dallo strano personaggio che vive nella discarica.
• L’inquinamento: il protagonista deve combattere contro gli spiriti bianchi che hanno invaso il bosco.
• Il riciclaggio: gli oggetti dimenticati diventano nuovi strumenti nelle mani del protagonista, come succede ai bambini durante il gioco del far finta.
• Tradizioni: recupero del dialetto, nenie popolari e ninne nanne attraverso un canto dedicato al drago cattivo.

   

 

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SCHEDA TECNICA

 

Tecnica mista: attori, oggetti e grandi pupazzi mossi a vista.

Durata spettacolo: 50 minuti.
Età di riferimento:
dai 3 ai 10 anni.
Esigenze tecniche:
spazio minimo di 6x4 metri e presa di corrente 220 volt.

Illustrazioni di Vittorio Porcelli

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